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Durata viaggio: 13 notti / 14 giorni

Tipo di Viaggio: Homestay

Altitudine: Moderata

Inizio&fine trek: Kathmandu

Gruppo Minimo: 2 o più

Periodo di Viaggio: SEMPRE

DANZE E INIZIAZIONI: Luna Piena d'Aprile e Ottobre-Novembre  

Il popolo chiamato Magar si concentra nel medio Himalaya del Nepal centro-occidentale. Ma piccoli insediamenti Magar e singole case coloniche si possono anche trovare in altre zone del Nepal, del Sikkim così come dell’India del nord. Questo modello di distribuzione, in parte riflette l'eccellenza degli uomini Magar nell’arte della guerra, come soldati di fanteria. Nel tardo diciottesimo secolo infatti i Magars furono un importante componente degli eserciti voluti e creati dallo Scià Prithivi Narayan e dai suoi successori che diedero vita alla moderna nazione del Nepal che per un certo lasso di tempo si estese ben oltre i suoi presenti confini. Le famiglie che oggi vivono al di fuori dell'area principale di concentrazione Magar occupano un fazzoletto di terra solitamente donata ad un loro antenato come ricompensa per il servizio militare svolto durante le campagne di quegli anni.

Sotto il Raj britannico, quando i Magars servirono il proprio paese come mercenari nella Brigata Gurkha alcune famiglie seguirono i propri cari stabilendosi permanentemente nel nord dell’India attorno alle aree degli accampamenti. Alcuni Magars purtoppo sono ancora in cerca di terra e si stanno trasferendo giù al sud, nel Terai malarico e nel basso Nepal, da quando questo è stato reso più salubre grazie ad un programma di sradicamento delle zanzare e bonifica malarica.

 

I Magars fondamentalmente si suddividono in tre gruppi principali e si identificano come appartenenti a clan o tribù attraverso una linea ereditaria patriarcale alla quale nel tradizionale sistema nepalese corrisponde anche una casta ovvero Pun, Gharti,Rana,Thapa, Ale, Rokha (ya), Budha, Burathoki, e Jhankri.

 

Le principali differenze tra i gruppi sono di natura religiosa, infatti i 3 gruppi Magar possono essere suddivisi in base al loro culto: alcuni sono principalmente buddisti e praticano il buddismo tibetano e li si può incontrare nella Regione del Dolpa; gli altri sono indù ma non al cento per cento...adorano la natura, e le loro divinità principali sono Shiva e la Madre Terra. Non adorano divinità indu come Ram, Sita, Hanuman o Krishna e la loro lingua è chiamata "Kham."

In ultimo troviamo quelli che sono totalmente di fede indu. Due gruppi su tre sono parzialmente nomadi e si spostano assieme al proprio bestiame, sebbene tale pratica non sia più così seguita.

Oltre alle pratiche sciamaniche probabilmente importate dalla Siberia, i Magar che vivono a nord praticano anche il Buddismo tibetano ed i loro tradizionali preti sono chiamati ‘Bhusal’.

 

Il Canto ricopre un aspetto molto importante nella vita dei Magar, e molte canzoni sono associate al lavoro nei campi ed a particolari stagioni. Alcune vengono cantate quando si pianta il miglio; altri accompagnano la semina del riso. Le canzoni, con sezioni cantate alternativamente da uomini e donne alleviano questo duro lavoro. Esistono caratteristiche e proprie canzoni dedicate ad altre occasioni: come quelle cantate dai ragazzi e dalle ragazze quando camminano tra le montagne, assieme a quelle cantate dalle donne ex-schiave durante un matrimonio, e quelle cantate dalle donne durante i giorni tra il compleanno di Krishna e la festa seguente di Tij.

Ci sono anche liriche speciali per il giorno di Tivahar quando vengono fatte offerte a Lakshmi, dea della ricchezza e quelle cantate nel giorno dedicato all’adorazione dei Fratelli. Molto spesso durante l'anno, specialmente durante le stagioni di festa come quella del Dasain i ragazzi e le ragazze si radunano la sera nella piazza centrale del villaggio. Vi sono diverse melodie caratteristiche, ed il modello di base è quello di domanda e risposta tra ragazzo e ragazza. Il cantante leader eletto tra e dai ragazzi canta una domanda che tutti gli altri ripetono tre volte. E le ragazze rispondono seguendo il medesimo schema. L'argomento raramente varia: tutte le domande e risposte hanno a che fare con l’amore, il matrimonio e simpatici sfottò di carattere sessuale tra ragazzi e ragazze. Questa dinamica può proseguire all’infinito.

Oltre ai gruppi secolari di canto che si radunano in concomitanza di particolari occasioni, ne esistono formalmente altri due composti da Magars provenienti da villaggi molti piccoli. Uno canta e racconta gli episodi della vita del Dio Krishna, mentre l'altro canta episodi tratti dal Ramayana. Ognuno possiede un leader che racconta la storia, accompagnato da un coro, da tamburi, e ballerini maschi in costume alcuni vestiti da donna. L'atmosfera è intensamente religiosa, poichè Saraswati, Dea della Conoscenza e della Musica, è patrono dei diversi gruppi e solitamente rivela la sua presenza ed approvazione causando ad uno o più membri di un gruppo la caduta in uno stato di trance.

 

 

 

I Magar sono un gruppo etnico sinotibetano proveniente dal Nepal e dall'India settentrionale la cui terra natia si estende dagli orli occidentali e meridionali della catena del Dhaulagiri sino a sud sino alla serie di colline del Mahabharat e verso est sino al bacino del Gandaki. I villaggi dei Magar sono conosciuti per le loro tradizionali case ovali e tonde. I Magar sono persone molto semplici ma conosciute per il loro coraggio e l'ospitalità nei villaggi.

 
 
Vieni a scoprire, incontrare e testimoniare ancestrali practiche sciamaniche e antichi rituali di adorazione della natura.

Soggiorno in viallaggio e incontro con gli sciamani Magar

 

Siate i primi occidentali a visitare Taka oltre 50 anni dopo che il

famoso etnografo Michael Oppitz fu ospite dello sciamano Bal Bahadur, bisnonno di un nostro collaborator, per la realizzazione del suo capolavoro ‘Shaman of the Blind Country’

 

 

16
giorni

Come si diventa Sciamano? Quali prove devono essere superate? Cosa è richiesto ai candidati, e quali poteri acquisiscono? Quale prospettiva e quale cosmologia governano il mondo degli sciamani-guaritori?

 

Tutte queste domande troveranno una risposta

  • Arrivo con volo Internazionale in Kathmandu dove troverete lo staff di Kancghanjanga Trek Pvt LtD ad accogliervi e trasferimento con taxi all’hotel prescelto

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  • Kathmandu – Lumbini                        

  • Lumbini Luogo di nascita del Buddha (Gautama Siddarta)

  • Lumbini-Butwal-Musikot 

  • Musikot

  • Musikot – Takasharia        

  • Takasharia Attività etnografiche, incontri/lezioni con sciamani   

  • Takasharia Attività etnografiche, incontri/lezioni con sciamani   

  • Takasharia

  • Takasharia

  • Takasharia

  • Musikot-Bardia National Park (Jungle Safari/walk)

  • Bardia (Jungle Safari/walk)

  • Bardia-Kathmandu

  • Kathmandu/Bhaktapur/Patan/Pashupatinath/Monkey Temple + Valley Shaman

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  • Kathmandu + Volo Internazionale di ritorno, lo staff di Kancghanjanga Trek Pvt LtD vi accompagnerà in aeroporto con taxi a voi dedicato.

Se avete visto il documentario sugli sciamani diretto da Michael Oppitz allora sapete ciò di cui stiamo parlando.
Il reportage dimostra come lo Sciamanesimo permei l’intera vita del popolo Magar in ogni sua forma ed aspetto. Segue il duro processo d’iniziazione che ogni allievo deve attraversare prima di poter entrare a far parte della schiera di guaritori eletti e partecipa a molti rituali e riunioni che gli Sciamani compiono per guarire le malattie dei loro pazienti ed allontanare la sfortuna.

 

Dopo questo viaggio Vi mostreremo il videoclip completo con scene sorprendenti e inedite. 

 

 

Michael Oppitz, nato nel 1942 a Silesia (now Poland); cresciuto a Cologne, ha studiato anthropologia, sociologia e sinologia aa Berkeley, Bonn e Cologne; laureato nel 1974; specializzato nel 1986; professore ordinaio alll'Univeristà di Zurigo dal 1991al 2008 e direttore del Museo di Etnografia della città.

Ha effettuato ricerche nell'Himalaya dal 1965 al 2010; scrivendo e relaizzandoo dozzine di libri e filmati di antropologia

 

   A partire da

           2080 €.